
Quattro grandi tavole incise in rame: 1. Veduta et prospettiva del Duomo di Milano (433×628 mm), 2. Spaccato del Duomo di Milano… secondo la linea longitudinale (425×624 mm), 3. Spaccato del Duomo di Milano secondo la linea del transetto (515×310 mm), 4. Pianta del Duomo di Milano (498×305 mm). I 4 grandi fogli su cui sono incise le tavole misurano 740×500 mm. Bell’esemplare.
Edizione rarissima della serie completa delle quattro stampe incise da Gaetano Le Poer, dedicate a Clelia Grillo Borromeo, raffiguranti il Duomo di Milano.
Per tutto il secolo XVIII l’immagine del Duomo, che era a quell’epoca lontano dall’essere ultimato, era affidata alla fantasia degli artisti che prendevano a modello i progetti del passato: “Forse il desiderio di vedere finito il lavoro che durava da secoli, ed in pari tempo nobilitare colle apparenze esterne l’aspetto disadorno della nostra cattedrale, avrà spinto gli artisti a completarla nelle parti mancanti, lavoro che ciascuno poi faceva a suo gusto.” (Bertarelli-Monti).
In questo caso il disegno della facciata corrisponde a quello presentato nella proposta del 1647 da Carlo Buzzi, che riprendeva l’antica impostazione gotica, con l’aggiunta però delle due torri laterali che Carlo Torre, avversario del progetto del Buzzi, aveva inserito nell’illustrazione pubblicata nella guida “Il ritratto di Milano” nel 1674.
La grande veduta prospettica è animata da personaggi e carrozze, mentre la tavola con la sezione trasversale della chiesa contiene anche una breve descrizione della fabbrica in italiano e francese e, sotto il disegno, un’immagine dell’urna di S. Carlo Borromeo.
Arrigoni, Milano nelle vecchie stampe, n. 114. Boito C., Il Duomo di Milano e i disegni per la sua facciata, n. 108. Bertarelli-Monti, Tre secoli di vita milanese, p. 353, 385.
€ 5.000,00


