
Incisione all’acquaforte (425 x 310 mm) acquarellata all’epoca. Strappetto con piccola mancanza al margine superiore restaurato e qualche piccola macchia. Leggera controfondatura di rinforzo. Timbro a secco del mercante “Chauvet Granger” al margine superiore.
Veduta che raffigura il Cortile del Palazzo Arcivescovile di Milano realizzato dall’architetto Pellegrino Tibaldi (1527-1596) e parte del Duomo sullo sfondo. La tavola è incisa all’acquaforte ed edita a Bassano dalla celebre stamperia Remondini e fa parte della serie di 4 vedute derivate da quelle disegnate da F. B. Werner. Il cortile è animato da personaggi e il Duomo è raffigurato già ultimato secondo il progetto di Carlo Buzzi.
La stampa è disegnata come una scenografia e appartiene al genere delle “vedute ottiche”. Questo tipo di stampe erano nate per essere inserite all’interno di scatole ottiche, “lanterne magiche”, che portavano il suggestivo nome di “Mondo Nuovo”. In questi casi le vedute venivano traforate in corrispondenza di finestre e luci e rivestite con cartine colorate trasparenti incollate al verso. La cassa di legno garantiva il buio necessario. Candele o lampade a olio retroilluminavano il foglio creando un effetto giorno/notte. Le lanterne magiche erano strumenti di intrattenimento popolare allestiti da ambulanti nelle fiere, molto apprezzati anche nei saloni della borghesia e della nobiltà. La visione di scenari urbani spettacolari (piazze, palazzi, chiese, teatri…) appagava e alimentava il desiderio di conoscere luoghi lontani ampliando i limiti della conoscenza e dell’immaginazione.
Arrigoni, Milano nelle vecchie stampe, n. 127
€ 350,00