slider interno 26
slider interno 25
slider interno 24
slider interno 23
slider interno 22
slider interno 21
slider interno 20
slider interno 19
slider interno 18
slider interno 17
slider interno 16
slider interno 15
slider interno 14
slider interno 13
slider interno 12
slider interno 11
slider interno 10
slider interno 09
slider interno 08
slider interno 07
slider interno 06
slider interno 05
slider interno 04
slider interno 03
slider interno 02
slider interno 01

LIRELLI SALVATORE. Globo Terrestre delineato nel 1786 … con metodo nuovo … a norma di tutte le osservazioni astronomiche e delle misure e determinazioni più sicure ed esatte con le ultime scoperte e con i tre viaggi del capitano Cook. Torino, a spese della società de’ librai, 1793.

 

Incisione in rame (470 x 385 mm). Bell’esemplare.

Versione ridotta incisa da Pietro Amati e Pio Tela, del raro mappamondo realizzato a Torino nel 1786 dall’abate Salvatore Lirelli (1751-1811) geografo e astronomo del Re di Sardegna e della Reale Accademia delle Scienze. La carta offre una rappresentazione del tutto nuova della terra: dalla proiezione di Mercatore, nella parte inferiore, sono omesse le parti settentrionali di Europa, Asia e Nord America, e l’estremità meridionale del Sud America. Queste terre sono raffigurate nei due emisferi polari rappresentati nella parte centrale, tra i quali l’autore stesso annuncia le novità del suo metodo di rappresentazione: “delineato nel 1786 con metodo nuovo che nella maniera più vantaggiosa dimostra il sito e la proporzione delle parti di ambedue gli emisferi a norma di tutte le osservazioni astronomiche e delle misure e determinazioni più sicure ed esatte con le ultime scoperte e con i tre viaggi del capitano Cook”.
“Nel quadro di una cultura geografica ispirata soprattutto al principio dell’utilitas e caratterizzata da una forte predisposizione per il rilevamento a scala topografica e per l’osservazione locale, l’opera del Lirelli si colloca in un contesto diverso, come documenta il progetto del Nouvel Atlas, ma ancor più il suo Globe Terrestre (1786), una grande carta del globo che denota interessi cosmografici; esso è costruito con una doppia rappresentazione, in modo da correggere con la proiezione di Mercatore le distorsioni prodotte dalla proiezione stereografica polare nella fascia latitudinale compresa tra 45° N e S. Su questa base di costruzione del globo inserisce un ricco contenuto geografico, frutto di una approfondita disamina dei viaggi di esplorazione geografica, compresi i tre viaggi di Cook: un modello di formalizzazione del discorso geografico che ha una lunga tradizione nella geografia dotta fin dall’umanesimo, ma che è inconsueto nel panorama culturale subalpino.” (Accademia delle scienze di Torino).

Tooley, Antarctica 79 (ed. 1786). Accademia delle scienze di Torino, “La geografia in Piemonte. La misurazione del grado di meridiano terrestre.”

€ 350,00

This entry was posted in Planisferi, Stampe. Bookmark the permalink.