
Incisione all’acquatinta (280 x 235 mm).
Veduta del Lago Maggiore con in primo piano la statua di San Carlo Borromeo incisa all’acquatinta da dagherrotipo da Luigi Cherbuin (1810-1875). La stampa fa parte della serie “Vue principales de Milan et de ses environs d’après le daguerréotype” pubblicata a Milano nel 1840 da Ferdinando Artaria e Figli. In questa incisione da dagherrotipo il disegno è sostituito dall’impressione meccanica della lastra fotografica inventata da Daguerre, ma nella trasposizione all’incisione Cherbuin arricchì la veduta secondo il proprio estro con scene animate da personaggi, e cieli densi di sfumature. “Per realizzare le vedute incise d’après le daguerréotype fu prescelta, fra le tecniche incisorie, l’acquatinta perché essa consentiva di tradurre meglio la vasta gamma di tonalità di grigi argentei dei dagherrotipi. Questa qualificazione tonale argentea e il grado nuovo di definizione dei dettagli rivelano l’origine fotografica e segnano la differenza con la tradizione calcografica plurisecolare precedente.” (Fanelli).
Elogio del Lago Maggiore, n. 73. Margheritis – Sinistri. Il lago di Como nelle antiche stampe, p. 34, n. 53. Fanelli Giovanni, “Artaria, Recueil des vues principales de Florence executées d’après le daguerrèotype” in “historyphotography.org”.
€ 400,00