
Incisione in rame (570 x 420 mm). Tracce di piega centrale. Uniforme lieve brunitura, piccola mancanza al margine destro bianco.
Planisfero Celeste disegnato da Francesco Brunacci (1640-1703) e inciso da Vincenzo Maria Mariotti.
La scenografica carta, stampata a Roma nel 1687 dalla tipografia di Giacomo de Rossi, fu inserita nel primo tomo dell’Atlante “Mercurio Geografico”. Brunacci mostra le costellazioni allora conosciute e le rappresenta, come afferma nel testo esplicativo impresso nella parte inferiore, basandosi sulle carte della “Uranometria”, il celebre atlante stellare di Johann Bayer stampato nel 1603.
Nella “Descrizione del Globo Celeste di Francesco Brunacci“, l’astronomo spiega i metodi della sua rappresentazione e descrive accuratamente le stelle e la loro posizione. “Commenta inoltre le osservazioni e le scoperte significative degli ultimi decenni di cui ci presenta, come cornice dei planisferi, quelle che riguardano il Sole, la Luna, Saturno, Giove, Marte e i pianeti cornicolati Venere e Mercurio.” (Felice Stoppa, www.atlascoelestis.com).
Francesco Brunacci (1640-1703) fu astronomo, filosofo e matematico allievo di Placido Titi.
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